By Admin
Posted: Updated:
0 Comments

”Il tema della quarta edizione di Biennale Democrazia – che si svolgerà a Torino dal 25 al 29 marzo 2015 – è Passaggi. Passaggi che possono fungere da collegamento fra due luoghi separati da un confine, un muro o una barriera – fisica, mentale o virtuale – ma che possono anche designare delle svolte, delle soglie al di là delle quali il mondo e la percezione che ne abbiamo muta, come accade per le fasi della vita degli individui o per le epoche storiche”.

Nella cornice di Biennale Democrazia, il collettivo Identità Unite propone 3 installazioni artistiche riferite al binarismo di genere della nostra società e alla condizione transessuale. I due temi che si vogliono affrontare sono strettamente legati e pongono numerosi interrogativi. La nostra cultura e la nostra società hanno creato un muro che spesso divide nettamente comportamenti, azioni, modi di essere e di rappresentarsi fino alla professione che l’individuo può svolgere. Il progetto tramite le sue componenti vuole porre l’accento proprio su queste differenze per aprire la riflessione e il dibattito sul confine tra i generi, guardando alla transessualità come al superamento di tale confine.

Le tre installazioni si pongono come obiettivo lo stimolo di dibattito e riflessione tra la cittadinanza sui temi sopra descritti, per questo verranno collocate in Piazza Carlo Alberto in modo che siano facilmente fruibili dai torinesi.

La prima installazione ‘’Reparto uomo o reparto donna?’’ è costituita da due attaccapanni: su uno verranno appesi abiti considerati  maschili, sull’altro abiti tipicamente femminili. Al primo attaccapanni verrà affisso un foglio che attribuirà quel guardaroba a una persona con un nome femmin17 (4)ile, il secondo attaccapanni verrà attribuito a una persona dal nome maschile. Tale istallazione vuole porre l’accento sul binarismo di genere della nostra società. Oltre alla divisione tra uomo-donna, la realizzazione pone soprattutto l’accento sulla questione transessuale. Ciò che salta all’occhio è l’apparente incongruenza tra il guardaroba appeso e il nome a cui appartengono gli abiti, poichè l’abbigliamento è una della cose che più dividono i generi e per questo è una delle prime cose che permettono alla persona transessuale di comunicare al mondo la sua identità di genere.

La seconda installazione ‘’Viaggio TRANSnazionale’’ è costituita da un tavolo sul quale verrà attaccata una cartina geografica del mondo. Da alcuni Stati della cartina partiranno dei fili di lana colorati che termineranno su delle 17 (2)bacheche poste intorno al tavolo. Ogni lavagna ospiterà materiale riguardante la condizione delle persone transessuali nel Paese corrispondente. Lo scopo è quello di trattare la tematica transessuale a livello globale prendendo ad esempio alcuni Paesi e mettendoli a confronto. L’obiettivo di questa installazione è di far luce su una realtà poco conosciuta in Italia e metterla a confronto con quelle degli altri Paesi del mondo per stimolare riflessioni ed ampliare gli orizzonti del progetto.

La terza installazione ‘’Tagga lo stereotipo’’ si compone da più fili tesi sostenuti ai lati da due supporti. I fili, sfumano dal colore azzurro fino al colore rosa. Gli estremi del filo rappresentano idealmente il genere masch17 (3)ile (azzurro) e femminile (rosa). Su questi fili verrà appeso un cartellino con una parola riconducibile o no a un genere piuttosto che all’altro. Tale installazione vuole coinvolgere il visitatore che viene invitato a spostare il cartellino lungo il filo a seconda di quanto maschile o femminile reputa l’atteggiamento, l’oggetto o la caratte
ristica scritta. Ogni visitatore verrà inoltre invitato a produrre nuovi cartelli e ad aggiungerli sui fili a disposizione. L’esperimento vuole far capire e far riflettere i visitatori su quanto siano forti gli stereotipi di genere nella nostra società e cerca di coinvolgere la cittadinanza nel dibattito.

About the Author
Related Posts

Sorry, nothing here!